Archivio per Settembre 2009

I sommersi e i salvati

Il mio olocausto l’ho vissuto a trentatré anni.
Fatico a dimenticare, il principio stesso è verosimilmente inattuabile.
Forse non è nemmeno legittimo farlo.
Per quindici mesi il mio cuore è stato una discarica abusiva per ricordi sbiaditi troppo in fretta ed è toccato a me, solo e soltanto a me, smaltire tutte quelle scorie emotive confinate nella zona grigia.
Ora il gatto e la volpe tentano di riavvicinarsi, in coppia. Mi lusingano per il bel lavoro fatto. Ma il gatto sa di avere la coscienza impolverata, di aver ricoperto senza prima bonificare, e dalla giacca della volpe spuntano ancora i manganelli incrostati del mio sangue.
Il loro puerile tentativo di rendersi visibili agli altri scimmiottando il mio cono di luce evoca sorrisetti di seconda mano, non valgono l’infinitesima parte di ciò che io sono per natura.
La volpe ha vinto, ma il gatto sa che io e lui abbiamo perso entrambi.
E quando si perde qualcosa a cui si teneva per davvero se ne rimane ossessionati per la vita.
Io, però, non sono Pinocchio. Ho domato i miei demoni e scacciato quelli altrui.
R. ti sei staccato da me come un tumore secco. Non mi sanguini più dentro.

Il gatto e la volpe