<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	>

<channel>
	<title>Anatomia di una mente in disordine</title>
	<atom:link href="http://menteindisordine.wordpress.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://menteindisordine.wordpress.com</link>
	<description>Vita, storie e pensieri di un alieno</description>
	<lastBuildDate>Fri, 27 Nov 2009 14:59:26 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<cloud domain='menteindisordine.wordpress.com' port='80' path='/?rsscloud=notify' registerProcedure='' protocol='http-post' />
<image>
		<url>http://www.gravatar.com/blavatar/adbcb2552e6a97b422a467e91127a67c?s=96&#038;d=http://s.wordpress.com/i/buttonw-com.png</url>
		<title>Anatomia di una mente in disordine</title>
		<link>http://menteindisordine.wordpress.com</link>
	</image>
			<item>
		<title>Il mio amico</title>
		<link>http://menteindisordine.wordpress.com/2009/11/17/il-mio-amico/</link>
		<comments>http://menteindisordine.wordpress.com/2009/11/17/il-mio-amico/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 21:48:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex Supertramp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[abbraccio]]></category>
		<category><![CDATA[affetto]]></category>
		<category><![CDATA[amicizia]]></category>
		<category><![CDATA[buchi dell’anima]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://menteindisordine.wordpress.com/?p=404</guid>
		<description><![CDATA[Ho questo amico, che non so se lo posso proprio chiamare amico dal momento che ci siamo incrociati appena tre o quattro volte nella vita.
Però lo leggo ogni mattina, e chissà, forse questo mi dà diritto a chiamarlo così.
È in gamba, ha sempre una frase calzante per ogni occasione.
È simpatico e acuto, mischia citazioni latine [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=menteindisordine.wordpress.com&blog=2738958&post=404&subd=menteindisordine&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Ho questo amico, che non so se lo posso proprio chiamare amico dal momento che ci siamo incrociati appena tre o quattro volte nella vita.<br />
Però <a href="http://ghirlandina.altervista.org/?p=32" target="_blank">lo leggo ogni mattina</a>, e chissà, forse questo mi dà diritto a chiamarlo così.<br />
È in gamba, ha sempre una frase calzante per ogni occasione.<br />
È simpatico e acuto, mischia citazioni latine a dotte bestemmie con la stessa abilità di un croupier navigato.<br />
È mordace ma riservato, sa come farti sorridere ed è un artista nel sfoderare l’eleganza davanti una donna, eppure difficilmente lascia che gli altri buchino il suo muro di riservatezza.<br />
Un personaggio affascinante, talvolta irriverente, una persona intensa.<br />
Ha le idee chiare su molte cose.<br />
Ha una cultura invidiabile e un modo esplicito di farti intendere senza prevaricare.<br />
Ha la curiosità di un bambino al suo primo natale e la malizia e l’esperienza di un consumato casanova.<br />
Ha la mia età, ma molta più classe.<br />
Eppure ha paura. Anche lui combatte contro demoni impalpabili ma presenti.<br />
Paura dell’età che avanza e – come canta Ligabue – dell’amore che conta gli anni a chi non è mai stato pronto.<br />
Il mio amico dice di essere malato. Ha una patologia che lo rende debole nel fisico e che gli ruba l’entusiasmo a secchiate. È una malattia che si mangia pure l’anima.<br />
Il mio amico, forse, resta sveglio anche lui – come me – certe notti a pensare a come va e a come sarebbe potuta andare.<br />
Fa i conti coi buchi che ha dentro, perché per riempirne uno deve togliere da qualche altra parte e non si finisce mai.<br />
Lui dice che fa lo stesso, che non importa cosa la gente pensa di lui.<br />
Ma io sento che non è vero.<br />
Lui dice che non piange quasi mai, eppure mentre lo scrive t’immagini i suoi palmi passare velocemente sugli zigomi umidi, quasi scappando.<br />
Il mio amico ha semplicemente sete dell’affetto che tutti noi meritiamo.<br />
Della gratitudine che solo l’amicizia disinteressata può dare.<br />
Il mio amico soffre dell’assenza di una mano sulle sue spalle piegate dalla campagna e di qualcuno che gli dica “Anche io navigo a vista, come te. Però non stiamo mica andando male, ve&#8217;!”.<br />
Il mio amico ha bisogno di un abbraccio, merita un abbraccio, anche dato col pensiero, perché i tre quarti delle malattie delle persone intelligenti provengono dalla loro intelligenza (lo ha detto Proust, che proprio uno stupido non era).<br />
Il mio amico pensa di essere rimasto solo, ma si sbaglia.<br />
È solo nuova aria che gli scorre addosso.</p>
<div id="attachment_406" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://menteindisordine.files.wordpress.com/2009/11/amicizia.jpg"><img class="size-medium wp-image-406" title="Quello che conta tra amici non è ciò che si dice, ma quello che non occorre dire" src="http://menteindisordine.files.wordpress.com/2009/11/amicizia.jpg?w=300&#038;h=217" alt="" width="300" height="217" /></a><p class="wp-caption-text">Quello che conta tra amici non è ciò che si dice, ma quello che non occorre dire</p></div>
<p><em><span style="color:#888888;">“Vorrei poterlo salvare, portarlo via con un treno<br />
lasciarlo dopo la pioggia, là sotto l&#8217;arcobaleno&#8230;”<br />
(Il mostro, Bersani)</span></em></p>
<p><em><span style="color:#888888;">“Qualcuno gli disse che non aveva niente.<br />
Fu allora che capì che non aveva niente da perdere.”<br />
Halleluiah Man, Love and money</span></em></p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/menteindisordine.wordpress.com/404/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/menteindisordine.wordpress.com/404/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/menteindisordine.wordpress.com/404/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/menteindisordine.wordpress.com/404/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/menteindisordine.wordpress.com/404/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/menteindisordine.wordpress.com/404/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/menteindisordine.wordpress.com/404/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/menteindisordine.wordpress.com/404/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/menteindisordine.wordpress.com/404/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/menteindisordine.wordpress.com/404/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=menteindisordine.wordpress.com&blog=2738958&post=404&subd=menteindisordine&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://menteindisordine.wordpress.com/2009/11/17/il-mio-amico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/357208a659269fdeb868601ab338aeae?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">Alex Supertramp</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://menteindisordine.files.wordpress.com/2009/11/amicizia.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">Quello che conta tra amici non è ciò che si dice, ma quello che non occorre dire</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Dimmi come dormi e ti dirò chi sei</title>
		<link>http://menteindisordine.wordpress.com/2009/11/16/dimmi-come-dormi-e-ti-diro-chi-sei/</link>
		<comments>http://menteindisordine.wordpress.com/2009/11/16/dimmi-come-dormi-e-ti-diro-chi-sei/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 21:12:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex Supertramp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[bramoso]]></category>
		<category><![CDATA[caduta libera]]></category>
		<category><![CDATA[dormire]]></category>
		<category><![CDATA[feto]]></category>
		<category><![CDATA[idzikowski]]></category>
		<category><![CDATA[personalità]]></category>
		<category><![CDATA[posizioni]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[soldato]]></category>
		<category><![CDATA[sonno]]></category>
		<category><![CDATA[stella marina]]></category>
		<category><![CDATA[tronco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://menteindisordine.wordpress.com/?p=393</guid>
		<description><![CDATA[Spesso dormo rannicchiato su me stesso, come se di notte i miei sogni chiedessero riparo dal mondo esterno e dalla sua frenesia scostante.
E io lo faccio, do asilo ai miei pensieri provati e curo la mia interiorità come una conchiglia accoglie il suo fragile tesoro. È un piacevole modo di ritrovare il cordone ombelicale smarrito [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=menteindisordine.wordpress.com&blog=2738958&post=393&subd=menteindisordine&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Spesso dormo rannicchiato su me stesso, come se di notte i miei sogni chiedessero riparo dal mondo esterno e dalla sua frenesia scostante.<br />
E io lo faccio, do asilo ai miei pensieri provati e curo la mia interiorità come una conchiglia accoglie il suo fragile tesoro. È un piacevole modo di ritrovare il cordone ombelicale smarrito anni fa.<br />
Qualche volta mi sveglio coi pugni chiusi. Non lo faccio per colpire, ma per evitare di essere ferito, per mostrare che ho paura.</p>
<p>Il corpo parla, anche quando dormiamo, utilizzando un proprio codice.<br />
Diversi studi stanno cercando di dimostrare come la posizione assunta dalle persone durante il sonno sia strettamente collegata alla personalità e allo stato psicologico.<br />
<a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/health/3112170.stm" target="_blank">Chris Idzikowski</a>, direttore dello <em>Sleep Assessment and Advisory Service</em> di Londra nonché professore all’Università del Surrey (Inghilterra), ha analizzato su un campione di mille individui le possibili interrelazioni fra soggettività e modo di dormire. Ne è emerso che tutti noi tendiamo a coricarci sempre alla stessa maniera e che prevalentemente propendiamo ad assumere sei posizioni, o meglio <em>configurazioni</em>, ricorrenti: <em>feto</em>, <em>tronco</em>, <em>bramoso</em>, <em>soldato</em>, <em>caduta libera</em> e <em>stella marina</em>.</p>
<div id="attachment_394" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://menteindisordine.files.wordpress.com/2009/11/dimmi-come-dormi.jpg"><img class="size-medium wp-image-394" title="Le posture più comuni nel sonno" src="http://menteindisordine.files.wordpress.com/2009/11/dimmi-come-dormi.jpg?w=300&#038;h=127" alt="Le posture più comuni nel sonno" width="300" height="127" /></a><p class="wp-caption-text">Le posture più comuni nel sonno</p></div>
<p><strong>Il feto</strong> (<em>foetus</em>): questa è la configurazione più comune, adottata dal 41% delle persone (più di metà delle quali di sesso femminile). Rivela la nostalgia del grembo materno, il bisogno di raccogliersi in un bozzolo che isoli dall’esterno. Chi si rannicchia in questo modo tende a regredire, nel sonno, al mondo dell&#8217;infanzia; mostra un’immagine severa di sé, ma sotto la corazza è particolarmente sensibile e in genere timido.<br />
Emotivamente fragile e insicuro, ha bisogno di protezione e il suo sonno può essere disturbato da incubi. Ha altresì forti capacità analitiche e non si espone facilmente.<br />
Le persone che prediligono questa posizione possono risultare fortemente dipendenti.</p>
<p><strong>Il tronco</strong> (<em>log</em>): questa postura assomiglia a quella di un soldato sull’attenti: braccia lungo i fianchi e gambe unite, tutto il corpo è appoggiato su un fianco. Prescelta dal 15% dei soggetti analizzati, questa posizione – nonostante il nome – indica una persona di natura accomodante, estroversa, che ricerca la compagnia degli altri e mostra un forte bisogno di affiliazione; tende a essere piuttosto fiduciosa e, talvolta, ingenua.</p>
<p><strong>Il bramoso</strong> (<em>yearner</em>): di fianco con entrambe le braccia sollevate all’altezza delle spalle. Chi si pone in questa posa durante la notte (il 13% dei soggetti dello studio) è incline a mostrarsi aperto verso il prossimo e di larghe vedute, ma è anche sospettoso e cinico; lento nelle scelte, una volta presa una decisione tende a non rivederla per nessun motivo.</p>
<p><strong>Il soldato</strong> (<em>soldier</em>): chi rientra in questa categoria dorme prono con le braccia affiancate al tronco e con le gambe dritte; persona psicologicamente stabile, di indole è solitamente quieta e riservata; è disturbata dalla confusione e pretende molto sia da se stessa che dagli altri. Solitamente si tratta di individui con molta autostima, aperti mentalmente, spesso sorridenti e in grado di relazionarsi facilmente. Circa l’8% della gente si trova a proprio agio ad assopirsi in questo modo.<br />
Dormire supini, con il corpo allineato e le mani compostamente appoggiate al petto, segnala tuttavia una struttura mentale rigida, con difficoltà ad abbandonare il controllo cosciente delle emozioni. Questa postura è tipica di soggetti narcisisti e ipersicuri che ostentano fiducia e grande autostima.</p>
<p><strong>La caduta libera</strong> (<em>freefall</em>): il corpo è supino, le braccia sono sollevate e circondano il cuscino. Il letto viene occupato integralmente nella speranza di afferrare per intero le cose che si desiderano. Chi cade nel sonno in questo modo tende a trovarsi a proprio agio con gli altri; di animo genuino e spontaneo, si rivela tuttavia fragile e facile all’ansia e allo stress. Non ama le critiche e le situazioni estreme. Spesso questa posizione indica una persona generalmente conservatrice, non sempre in grado di affrontare gli imprevisti. Si stima che il 7% della popolazione adotti questa posa.</p>
<p><strong>La stella marina</strong> (<em>starfish</em>): si tratta di una posizione in cui ci si adagia sul dorso, con braccia e gambe spalancate. Nei bambini piccoli esprime l&#8217;assoluta fiducia nel mondo suscitata da un rapporto positivo con la madre. Negli adulti rappresenta un modo inconscio di farsi sentire, di continuare a esserci anche nei momenti di sospensione della coscienza diurna.<br />
Le persone che di solito dormono così sono socievoli e amichevoli; in genere, si rivelano buone ascoltatrici e pronte ad accorrere in soccorso degli altri; non gradiscono però rimanere al centro dell’attenzione.<br />
Appena un 5% del campione esaminato predilige questa posa.</p>
<p>La posizione che assumiamo per addormentarci, dunque, rifletterebbe con buona probabilità la nostra personalità (se non altro in determinati periodi della nostra vita).<br />
Da un’indagine pubblicata su <a href="http://www.sleepandhypnosis.org/" target="_blank"><em>Sleep and Hypnosis</em></a>, inoltre, emerge che il modo in cui ci addormentiamo influenza lo stato emotivo dei nostri sogni. In particolare, chi di solito dorme sul lato sinistro soffre più facilmente di incubi o di sonni agitati; mentre gli individui che dormono sul lato destro hanno in media un sonno più ristoratore e tranquillo.</p>
<p>Persino il rapporto col cuscino può essere indicativo delle caratteristiche di ciascuno di noi.<br />
Abbracciare il guanciale rivela un forte bisogno di affetto: è molto comune nei bambini (per i quali il cuscino può sostituire l&#8217;orsacchiotto come oggetto transazionale da portare con sé nel mondo dei sogni, per rassicurarsi), mentre negli adulti simboleggia l’avvisaglia di un leggero stato depressivo.<br />
Al contrario, respingere il cuscino è proprio delle persone anticonformiste, che hanno bisogno di ampi spazi di libertà e non accettano limiti, vincoli o legami.</p>
<p>Quanto di realistico ci sia in queste ricerche non è dato sapere (anche l’analisi transazionale, se applicata alla lettera, rischia di categorizzare e appiattire la nostra personalità, la quale – grazie a Dio – è <em>unica </em>fra miliardi di altre).<br />
Forse è vero, dormo coi pugni chiusi, condisco il mio parlato con abbondanti dosi di “io” e “mio”, e magari sono troppo spesso a caccia di gratificazioni personali. Ma non c’è bisogno di scomodare ricercatori e analisti per capire che sono tutti meccanismi di autodifesa nei confronti di una vita che può cambiare in un momento.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/menteindisordine.wordpress.com/393/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/menteindisordine.wordpress.com/393/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/menteindisordine.wordpress.com/393/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/menteindisordine.wordpress.com/393/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/menteindisordine.wordpress.com/393/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/menteindisordine.wordpress.com/393/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/menteindisordine.wordpress.com/393/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/menteindisordine.wordpress.com/393/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/menteindisordine.wordpress.com/393/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/menteindisordine.wordpress.com/393/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=menteindisordine.wordpress.com&blog=2738958&post=393&subd=menteindisordine&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://menteindisordine.wordpress.com/2009/11/16/dimmi-come-dormi-e-ti-diro-chi-sei/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/357208a659269fdeb868601ab338aeae?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">Alex Supertramp</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://menteindisordine.files.wordpress.com/2009/11/dimmi-come-dormi.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">Le posture più comuni nel sonno</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>I sommersi e i salvati</title>
		<link>http://menteindisordine.wordpress.com/2009/09/28/i-sommersi-e-i-salvati/</link>
		<comments>http://menteindisordine.wordpress.com/2009/09/28/i-sommersi-e-i-salvati/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 20:56:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex Supertramp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[coscienza impolverata]]></category>
		<category><![CDATA[demoni]]></category>
		<category><![CDATA[dimenticare]]></category>
		<category><![CDATA[olocausto]]></category>
		<category><![CDATA[ossessione]]></category>
		<category><![CDATA[perdita]]></category>
		<category><![CDATA[sanguinare]]></category>
		<category><![CDATA[scimmiottare]]></category>
		<category><![CDATA[scorie emotive]]></category>
		<category><![CDATA[tumore]]></category>
		<category><![CDATA[zona grigia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://menteindisordine.wordpress.com/?p=386</guid>
		<description><![CDATA[Il mio olocausto l’ho vissuto a trentatré anni.
Fatico a dimenticare, il principio stesso è verosimilmente inattuabile.
Forse non è nemmeno legittimo farlo.
Per quindici mesi il mio cuore è stato una discarica abusiva per ricordi sbiaditi troppo in fretta ed è toccato a me, solo e soltanto a me, smaltire tutte quelle scorie emotive confinate nella zona [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=menteindisordine.wordpress.com&blog=2738958&post=386&subd=menteindisordine&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Il mio olocausto l’ho vissuto a trentatré anni.<br />
Fatico a dimenticare, il principio stesso è verosimilmente inattuabile.<br />
Forse non è nemmeno legittimo farlo.<br />
Per quindici mesi il mio cuore è stato una discarica abusiva per ricordi sbiaditi troppo in fretta ed è toccato a me, solo e soltanto a me, smaltire tutte quelle scorie emotive confinate nella zona grigia.<br />
Ora il gatto e la volpe tentano di riavvicinarsi, in coppia. Mi lusingano per il bel lavoro fatto. Ma il gatto sa di avere la coscienza impolverata, di aver ricoperto senza prima bonificare, e dalla giacca della volpe spuntano ancora i manganelli incrostati del mio sangue.<br />
Il loro puerile tentativo di rendersi visibili agli altri scimmiottando il mio cono di luce evoca sorrisetti di seconda mano, non valgono l’infinitesima parte di ciò che io sono per natura.<br />
La volpe ha vinto, ma il gatto sa che io e lui abbiamo perso entrambi.<br />
E quando si perde qualcosa a cui si teneva per davvero se ne rimane ossessionati per la vita.<br />
Io, però, non sono Pinocchio. Ho domato i miei demoni e scacciato quelli altrui.<br />
R. ti sei staccato da me come un tumore secco. Non mi sanguini più dentro.</p>
<p><a href="http://menteindisordine.files.wordpress.com/2009/09/gatto-e-volpe.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-388" title="Il gatto e la volpe" src="http://menteindisordine.files.wordpress.com/2009/09/gatto-e-volpe.jpg?w=299&#038;h=300" alt="Il gatto e la volpe" width="299" height="300" /></a></p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/menteindisordine.wordpress.com/386/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/menteindisordine.wordpress.com/386/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/menteindisordine.wordpress.com/386/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/menteindisordine.wordpress.com/386/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/menteindisordine.wordpress.com/386/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/menteindisordine.wordpress.com/386/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/menteindisordine.wordpress.com/386/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/menteindisordine.wordpress.com/386/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/menteindisordine.wordpress.com/386/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/menteindisordine.wordpress.com/386/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=menteindisordine.wordpress.com&blog=2738958&post=386&subd=menteindisordine&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://menteindisordine.wordpress.com/2009/09/28/i-sommersi-e-i-salvati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/357208a659269fdeb868601ab338aeae?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">Alex Supertramp</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://menteindisordine.files.wordpress.com/2009/09/gatto-e-volpe.jpg?w=299" medium="image">
			<media:title type="html">Il gatto e la volpe</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Off/</title>
		<link>http://menteindisordine.wordpress.com/2009/08/26/off/</link>
		<comments>http://menteindisordine.wordpress.com/2009/08/26/off/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 22:05:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex Supertramp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[aspettative]]></category>
		<category><![CDATA[fantasmi]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[ricordi]]></category>
		<category><![CDATA[silenzio]]></category>
		<category><![CDATA[sofferenza]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://menteindisordine.wordpress.com/?p=375</guid>
		<description><![CDATA[Seconda settimana di agosto. Il mare e il silenzio.
Ho staccato la spina, ho semplicemente smesso di usare le parole.
Le parole possono essere violenza, un festival di vuoti rutilanti.
C’è chi le adopera per sminuire, chi per screditare, chi – ancora – per convincerti che i suoi pensieri sono anche i tuoi pensieri. O che, comunque, i [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=menteindisordine.wordpress.com&blog=2738958&post=375&subd=menteindisordine&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Seconda settimana di agosto. Il mare e il silenzio.<br />
Ho staccato la spina, ho semplicemente smesso di usare le parole.<br />
Le parole possono essere violenza, un festival di vuoti rutilanti.<br />
C’è chi le adopera per sminuire, chi per screditare, chi – ancora – per convincerti che i suoi pensieri sono anche i tuoi pensieri. O che, comunque, i tuoi valgono <em>un po’</em> meno.<br />
Le parole caricano di aspettative, vestiti troppo eleganti in un orfanotrofio sperduto del Vietnam.<br />
Sono armi che alterano la chimica dei giudizi, partoriscono batteri mentali che prolificano a loro volta in un ramificare di lacerazioni che non guariscono.<br />
Sono fantasmi che continuano a gridarti dentro usando la voce della tua mente, eppure per questo non meno reali.<br />
L’assenza di parole è il silenzio e il silenzio è quanto di più concreto e reale esista.<br />
Seconda settimana di agosto. Il mare e il silenzio.</p>
<div id="attachment_377" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://menteindisordine.files.wordpress.com/2009/08/pier.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-377" title="Silenzio" src="http://menteindisordine.files.wordpress.com/2009/08/pier.jpg?w=300&#038;h=187" alt="Silenzio" width="300" height="187" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;Forse solo il silenzio esiste davvero&quot; (José Saramago)</p></div>
<blockquote><p><span style="color:#888888;">Siamo abituati a dare a parole come “silenzio” e “solitudine” un significato di malinconia, negativo.<br />
Non è così, al contrario quel silenzio e quella solitudine segnano la condizione orgogliosa dell’essere umano solo con i suoi pensieri, capace di dimenticare per qualche ora “ogni affanno”. (Corrado Augias)</span></p></blockquote>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/menteindisordine.wordpress.com/375/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/menteindisordine.wordpress.com/375/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/menteindisordine.wordpress.com/375/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/menteindisordine.wordpress.com/375/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/menteindisordine.wordpress.com/375/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/menteindisordine.wordpress.com/375/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/menteindisordine.wordpress.com/375/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/menteindisordine.wordpress.com/375/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/menteindisordine.wordpress.com/375/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/menteindisordine.wordpress.com/375/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=menteindisordine.wordpress.com&blog=2738958&post=375&subd=menteindisordine&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://menteindisordine.wordpress.com/2009/08/26/off/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/357208a659269fdeb868601ab338aeae?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">Alex Supertramp</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://menteindisordine.files.wordpress.com/2009/08/pier.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">Silenzio</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Appunti di viaggio sull’amore (di uno sprovveduto privo di senso dell’orientamento)</title>
		<link>http://menteindisordine.wordpress.com/2009/07/21/appunti-di-viaggio-sull%e2%80%99amore-di-uno-sprovveduto-privo-di-senso-dell%e2%80%99orientamento/</link>
		<comments>http://menteindisordine.wordpress.com/2009/07/21/appunti-di-viaggio-sull%e2%80%99amore-di-uno-sprovveduto-privo-di-senso-dell%e2%80%99orientamento/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 06:26:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex Supertramp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[carezza]]></category>
		<category><![CDATA[condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[farfalle nello stomaco]]></category>
		<category><![CDATA[prospettiva]]></category>
		<category><![CDATA[star male]]></category>
		<category><![CDATA[verginità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://menteindisordine.wordpress.com/?p=361</guid>
		<description><![CDATA[È una torrida sera estiva, di quelle in cui le piante sembrano dipinte sui muri delle case e l’eco ovattato del traffico giunge da lontano.
Dalle persiane sollevate per metà, il chiarore di una luna pettegola s’intrufola nella penombra della stanza invitando ad affacciarsi al davanzale.
“Che c’è?” la senti chiocciare in tutta la sua aurea pienezza.
“Niente”.
“E [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=menteindisordine.wordpress.com&blog=2738958&post=361&subd=menteindisordine&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>È una torrida sera estiva, di quelle in cui le piante sembrano dipinte sui muri delle case e l’eco ovattato del traffico giunge da lontano.<br />
Dalle persiane sollevate per metà, il chiarore di una luna pettegola s’intrufola nella penombra della stanza invitando ad affacciarsi al davanzale.<br />
“Che c’è?” la senti chiocciare in tutta la sua aurea pienezza.<br />
“Niente”.<br />
“E allora perché te ne stai raggomitolato sul letto tutto solo al buio?”<br />
Non so bene cosa rispondere. “Penso all’amore”.<br />
“L’amore” – mi fa eco dubbiosa &#8211; “E che cos’è, secondo te, l’amore?”<br />
<em>Ben fatto!</em> – penso mentre mi alzo di malavoglia, maledicendomi per aver abboccato. Mi volto indietro un istante a guardare il mio rassicurante angolo, su quel materasso morbido e disfatto.<br />
“Come sarebbe a dire?” bofonchio dopo un po’. Prendo tempo.<br />
Ma la luna mi sorride, sorniona. “Avanti, dimmi, cos’è per te l’amore?”<br />
Già, cos’è per me l’amore?<br />
“…io …non saprei”<br />
“Quindi stai fantasticando su qualcosa che non conosci?”<br />
Ripenso a tutti quei poetastri che nei secoli passati hanno lodato questa grassa palla annoiata.<br />
Pochi istanti dopo, però, inciampo anch’io nel vortice delle riflessioni notturne.<br />
Che cos’è l’amore?<br />
Non è l’eco sordo di due parole.<br />
Non è la perdita della verginità.<br />
Non è nemmeno l’eccitazione ingenua di fronte ad un esercito di mille trilli giornalieri.<br />
Né un grappolo di farfalle nello stomaco o la telestesia delle menti semplici.<br />
Non sono la frivlezza e l&#8217;arroganza del creder proprie parole già coniate da altri. No.<br />
È il cedere ad un altro essere umano.<br />
Depositare le armi ai piedi di chi è lì solo per regalarti una carezza senza chiedere nulla in cambio.<br />
È il cigolare di una porta rimasta chiusa per anni, il coprirsi gli occhi di fronte a una luce troppo intensa e sottile per essere sopportata senza fitte.<br />
È il condividere senza che davvero importi sapere per quanto durerà.<br />
È l’addomesticarsi giorno dopo giorno.<br />
È il guarire ferite profonde con un balsamo fatto di sussurri e sorrisi.<br />
È la prima volta che stai male davvero. Sì, lì è quando cominci a vivere.<br />
Finalmente vedi, senza patine fastidiose davanti gli occhi o falsi miti a pararti gli spigoli.<br />
È una prospettiva che non ha fretta né fame, poiché alimentata dalla consapevolezza.<br />
Questo è per me l’amore. “Questo è per me l’amore” rispondo a mezza voce.<br />
Io sono l’amore, penso tra me e me.<br />
A quel punto la luna ritrae i suoi raggi lattiginosi dalle mie lenzuola e in silenzio fugge a nascondersi dietro il comignolo di una casa.<br />
<em>Io</em> sono l’amore.</p>
<div id="attachment_334" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://menteindisordine.files.wordpress.com/2009/07/lone.jpg"><img class="size-medium wp-image-334" src="http://menteindisordine.files.wordpress.com/2009/07/lone.jpg?w=300&#038;h=206" alt="&quot;La prudenza e l’amore non sono fatti l’uno per l’altro; via via che cresce l’amore, la prudenza diminuisce.&quot; François de La Rochefoucauld)" width="300" height="206" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;La prudenza e l’amore non sono fatti l’uno per l’altro; via via che cresce l’amore, la prudenza diminuisce.&quot; (François de La Rochefoucauld)</p></div>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/menteindisordine.wordpress.com/361/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/menteindisordine.wordpress.com/361/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/menteindisordine.wordpress.com/361/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/menteindisordine.wordpress.com/361/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/menteindisordine.wordpress.com/361/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/menteindisordine.wordpress.com/361/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/menteindisordine.wordpress.com/361/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/menteindisordine.wordpress.com/361/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/menteindisordine.wordpress.com/361/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/menteindisordine.wordpress.com/361/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=menteindisordine.wordpress.com&blog=2738958&post=361&subd=menteindisordine&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://menteindisordine.wordpress.com/2009/07/21/appunti-di-viaggio-sull%e2%80%99amore-di-uno-sprovveduto-privo-di-senso-dell%e2%80%99orientamento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/357208a659269fdeb868601ab338aeae?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">Alex Supertramp</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://menteindisordine.files.wordpress.com/2009/07/lone.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">&#34;La prudenza e l’amore non sono fatti l’uno per l’altro; via via che cresce l’amore, la prudenza diminuisce.&#34; François de La Rochefoucauld)</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Alessandro vs Alessandro: 1-1</title>
		<link>http://menteindisordine.wordpress.com/2009/06/13/alessandro-vs-alessandro-1-1/</link>
		<comments>http://menteindisordine.wordpress.com/2009/06/13/alessandro-vs-alessandro-1-1/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2009 11:49:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex Supertramp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://menteindisordine.wordpress.com/?p=355</guid>
		<description><![CDATA[Ci sono momenti in cui penso sia possibile riportare indietro le cose a come erano un tempo, così mi applico, mi sforzo. Poi ci sono giorni in cui invece devo fare i conti con una realtà livida e completamente distaccata dalle mie trascorse abitudini. Allora arranco in mezzo agli incroci.
Così, in bilico tra un passato [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=menteindisordine.wordpress.com&blog=2738958&post=355&subd=menteindisordine&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Ci sono momenti in cui penso sia possibile riportare indietro le cose a come erano un tempo, così mi applico, mi sforzo. Poi ci sono giorni in cui invece devo fare i conti con una realtà livida e completamente distaccata dalle mie trascorse abitudini. Allora arranco in mezzo agli incroci.<br />
Così, in bilico tra un passato che stenta a lasciarmi andare del tutto e un presente che a volte mi trova straniero nella mia stessa casa, navigo a vista.<br />
Di nere croci è disseminata la via verso la felicità.</p>
<p><span style="color:#888888;"><em>&#8220;Dio è morto, Marx è morto e anch&#8217;io non mi sento tanto bene&#8221; (Woody Allen)</em></span></p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/menteindisordine.wordpress.com/355/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/menteindisordine.wordpress.com/355/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/menteindisordine.wordpress.com/355/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/menteindisordine.wordpress.com/355/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/menteindisordine.wordpress.com/355/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/menteindisordine.wordpress.com/355/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/menteindisordine.wordpress.com/355/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/menteindisordine.wordpress.com/355/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/menteindisordine.wordpress.com/355/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/menteindisordine.wordpress.com/355/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=menteindisordine.wordpress.com&blog=2738958&post=355&subd=menteindisordine&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://menteindisordine.wordpress.com/2009/06/13/alessandro-vs-alessandro-1-1/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/357208a659269fdeb868601ab338aeae?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">Alex Supertramp</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Barcelona Reloaded</title>
		<link>http://menteindisordine.wordpress.com/2009/06/07/barcelona-reloaded/</link>
		<comments>http://menteindisordine.wordpress.com/2009/06/07/barcelona-reloaded/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2009 11:23:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex Supertramp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[amicizia]]></category>
		<category><![CDATA[barcellona]]></category>
		<category><![CDATA[condivisione]]></category>
		<category><![CDATA[gioia]]></category>
		<category><![CDATA[legami]]></category>
		<category><![CDATA[montjuic]]></category>
		<category><![CDATA[sagrada familia]]></category>
		<category><![CDATA[spagna]]></category>
		<category><![CDATA[tibidabo]]></category>
		<category><![CDATA[tram blau]]></category>
		<category><![CDATA[zafon]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://menteindisordine.wordpress.com/?p=344</guid>
		<description><![CDATA[Barcellona è una città dalle mille facce, non vi è alcun dubbio.
La vecchia matrona stanca che ti scruta in silenzio per gli stretti e freschi vicoli del barrio gótico.
La puttana consumata che tenta di circuirti fra le mille luci sfavillanti de La Rambla.
La giovane amante giocosa e piena di vita che ti rincorre nascondendosi tra [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=menteindisordine.wordpress.com&blog=2738958&post=344&subd=menteindisordine&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Barcellona è una città dalle mille facce, non vi è alcun dubbio.<br />
La vecchia matrona stanca che ti scruta in silenzio per gli stretti e freschi vicoli del barrio gótico.<br />
La puttana consumata che tenta di circuirti fra le mille luci sfavillanti de La Rambla.<br />
La giovane amante giocosa e piena di vita che ti rincorre nascondendosi tra gli arbusti secolari nei giardini di Montjuïc.<br />
La zingara ambigua che si imbelletta le unghie sulle note distorte e metalliche, portate dal vento, delle giostre del Tibidabo.<br />
L’estrosa signora, vagamente snob, che passeggia indolente e annoiata fra le lattee colonne e i meravigliosi mosaici colorati di Parc Güell.<br />
La bimba oziosa abbandonata al sole sulle dune mosse della Barceloneta.<br />
La pazza furiosa che ride sguaiata puntandoti contro l’indice dalle fruttate cime incompiute di una dissonante Sagrada Família.</p>
<p>Dopo sei anni sono tornato in questa città di porto, l’occasione è stata il<br />
lungo ponte di fine maggio. Avevo voglia di rivedere i luoghi magistralmente descritti dall’abile penna di Zafón ne <em>L’ombra del vento</em> e <em>Il gioco dell’angelo</em> (da pochi giorni è uscito l’inedito <em>Marina</em>), di calpestare le sue parole color seppia e respirare i gotici effluvi notturni di Eglésia de Santa Maria del Mar e de la Catedral, immerse nella fioca luce di lampioni solitari.<br />
Devo ammettere che risalire sul <em>tram blau</em> alla volta dell’Avenida Tibidabo è stato emozionante.<br />
Nulla a che vedere con la torrida estate del 2003 (sembra un secolo e mezzo fa).<br />
Un sole invitante, mitigato da una costante e piacevole brezza marina, e una diffusa euforia collettiva (complice l’ancora fresca vittoria in Champions League strappata al Manchester dal FC Barcelona) hanno accolto il sottoscritto e i due suoi storici amici di ventura, alla volta di una quattro giorni di gloria e divertimenti.<br />
Budget ridotto all’osso (una decina di euro a testa per un viaggio aereo A/R in seconda, poche decine di euro per una tripla in un albergo-ostello a due stelle risicate) e tanta voglia di lasciarsi andare, di celebrare noi stessi e il legame che ormai ci unisce da anni.</p>
<p>Riflettendoci, a volte basta davvero poco per recuperare la smarrita essenza del ritrovarsi assieme per stare insieme e la gioia della condivisione di interessi, per capire che non c’è nulla di così sbagliato nel nostro modo di percepire le cose. Anche quando ti viene detto che hai fatto un passo falso (“Once you attack you can’t take it back” ammonisce Veronica Ciccone in <em>Ring my bell</em>). Anche quando tutto sembra darti contro. Anche quando le colonne portanti sulle quali poggiavi ti si sgretolano fra le braccia, rivelando la loro natura effimera. Anche quando è più facile dubitare di te stesso, piuttosto che far valere le tue ragioni e urlarle in faccia al mondo.<br />
L’amicizia è un carburante ad elevato rendimento il cui prezzo lo stabiliamo noi.</p>
<p>A proposito, questo ritorno catalano lo dedico a R. (che proprio Barcellona mi fece conoscere nell’agosto del 2003) e a M. che qualche giorno prima della mia partenza, durante la tratta Lecco-Roma, hanno trovato il tempo per una delle loro visite lampo in quel di Modena. Il loro affetto è prezioso, spero di meritarlo sempre.</p>
<p>Augurandomi di aver offerto uno spunto interessante, per quanto apparentemente banale (in un momento di crisi &#8211; non solo economica, ma soprattutto di valori &#8211; quale quello attuale, accontentandosi di vitto e alloggio appena più che essenziali, un weekend in una delle tanti capitali europee è il modo più economico e sano per rinvigorire mente e spirito), a costo di apparire più melenso del solito, mi concedo in chiusura una nota malinconica a margine: di questi indimenticabili quattro giorni non posso fare a meno di citare la mia Non-Barcellona, vale a dire la persona – la più importante – che non era con me a passeggio tra El Raval e l’Eixample, e insieme alla quale avrei voluto stendermi sui prati di Montjuïc a leggere poesie: G., la tua ombra vacante si avvertiva anche a mille chilometri di distanza. Questa foto è per te.</p>
<div id="attachment_345" class="wp-caption aligncenter" style="width: 235px"><a href="http://menteindisordine.files.wordpress.com/2009/06/montjuic.jpg"><img class="size-medium wp-image-345" title="«Quando incontro qualcuno che scuote la testa e dice che Bologna non è più quella frizzante e anticonformista di una volta, vorrei domandargli piccato: “Perché, te sì? Hai ancora il sorriso e il cuore leggero di quando avevi vent'anni?”»" src="http://menteindisordine.files.wordpress.com/2009/06/montjuic.jpg?w=225&#038;h=300" alt="«Quando incontro qualcuno che scuote la testa e dice che Bologna non è più quella frizzante e anticonformista di una volta, vorrei domandargli piccato: “Perché, te sì? Hai ancora il sorriso e il cuore leggero di quando avevi vent'anni?”»" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">«Quando incontro qualcuno che scuote la testa e dice che Bologna non è più quella frizzante e anticonformista di una volta, vorrei domandargli piccato: “Perché, <em>te</em> sì? Hai ancora il sorriso e il cuore leggero di quando avevi vent&#39;anni?”»</p></div>
<blockquote><p><span style="color:#888888;"><em>Essere consapevole di quel che si sa e riconoscere le proprie mancanze: questa è la sapienza.<br />
(Confucio)</em></span></p></blockquote>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/menteindisordine.wordpress.com/344/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/menteindisordine.wordpress.com/344/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/menteindisordine.wordpress.com/344/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/menteindisordine.wordpress.com/344/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/menteindisordine.wordpress.com/344/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/menteindisordine.wordpress.com/344/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/menteindisordine.wordpress.com/344/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/menteindisordine.wordpress.com/344/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/menteindisordine.wordpress.com/344/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/menteindisordine.wordpress.com/344/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=menteindisordine.wordpress.com&blog=2738958&post=344&subd=menteindisordine&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://menteindisordine.wordpress.com/2009/06/07/barcelona-reloaded/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/357208a659269fdeb868601ab338aeae?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">Alex Supertramp</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://menteindisordine.files.wordpress.com/2009/06/montjuic.jpg?w=225" medium="image">
			<media:title type="html">«Quando incontro qualcuno che scuote la testa e dice che Bologna non è più quella frizzante e anticonformista di una volta, vorrei domandargli piccato: “Perché, te sì? Hai ancora il sorriso e il cuore leggero di quando avevi vent'anni?”»</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Born to run</title>
		<link>http://menteindisordine.wordpress.com/2009/04/27/born-to-run/</link>
		<comments>http://menteindisordine.wordpress.com/2009/04/27/born-to-run/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 19:57:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex Supertramp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://menteindisordine.wordpress.com/?p=340</guid>
		<description><![CDATA[Per anni hanno cercato in tutti i modi di farmi calzare scarpe sobrie ed eleganti, quando invece a me piace correre.
E adesso come la mettiamo, eh?
       <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=menteindisordine.wordpress.com&blog=2738958&post=340&subd=menteindisordine&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Per anni hanno cercato in tutti i modi di farmi calzare scarpe sobrie ed eleganti, quando invece a me piace correre.</p>
<p>E adesso come la mettiamo, <em>eh?</em></p>
<div id="attachment_341" class="wp-caption aligncenter" style="width: 204px"><a href="http://menteindisordine.files.wordpress.com/2009/04/born-to-run.jpg"><img class="size-medium wp-image-341" title="Senza costanza e determinazione non si arriva da nessuna parte (Rita Levi Montalcini)" src="http://menteindisordine.files.wordpress.com/2009/04/born-to-run.jpg?w=194&#038;h=300" alt="Senza costanza e determinazione non si arriva da nessuna parte (Rita Levi Montalcini)" width="194" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Senza costanza e determinazione non si arriva da nessuna parte (Rita Levi Montalcini)</p></div>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/menteindisordine.wordpress.com/340/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/menteindisordine.wordpress.com/340/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/menteindisordine.wordpress.com/340/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/menteindisordine.wordpress.com/340/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/menteindisordine.wordpress.com/340/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/menteindisordine.wordpress.com/340/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/menteindisordine.wordpress.com/340/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/menteindisordine.wordpress.com/340/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/menteindisordine.wordpress.com/340/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/menteindisordine.wordpress.com/340/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=menteindisordine.wordpress.com&blog=2738958&post=340&subd=menteindisordine&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://menteindisordine.wordpress.com/2009/04/27/born-to-run/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/357208a659269fdeb868601ab338aeae?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">Alex Supertramp</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://menteindisordine.files.wordpress.com/2009/04/born-to-run.jpg?w=194" medium="image">
			<media:title type="html">Senza costanza e determinazione non si arriva da nessuna parte (Rita Levi Montalcini)</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Got a long taxi ride</title>
		<link>http://menteindisordine.wordpress.com/2009/03/02/got-a-long-taxi-ride/</link>
		<comments>http://menteindisordine.wordpress.com/2009/03/02/got-a-long-taxi-ride/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 22:14:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex Supertramp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[affinità elettive]]></category>
		<category><![CDATA[amicizia]]></category>
		<category><![CDATA[coscienza di sé]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
		<category><![CDATA[disillusione]]></category>
		<category><![CDATA[disperazione]]></category>
		<category><![CDATA[età adulta]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[incertezze]]></category>
		<category><![CDATA[irrecuperabilità del rapporto]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[mancanza di riferimenti]]></category>
		<category><![CDATA[mettersi a nudo]]></category>
		<category><![CDATA[mortificazione]]></category>
		<category><![CDATA[paure]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[rimettersi in gioco]]></category>
		<category><![CDATA[sacrificio]]></category>
		<category><![CDATA[sofferenza]]></category>
		<category><![CDATA[solitudine]]></category>
		<category><![CDATA[tradimento]]></category>
		<category><![CDATA[valutazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://menteindisordine.wordpress.com/?p=327</guid>
		<description><![CDATA[Sono trascorsi dodici mesi da quando ho deciso di mettermi a nudo su queste pagine (in maniera prudenzialmente anonima, lo ammetto, tuttavia di fronte alla natura dei sentimenti poco importano nomi e cognomi).
Non ho polso su quanto di me e delle mie incertezze sia emerso nel corso di questo tragitto, probabilmente una media appannata tra [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=menteindisordine.wordpress.com&blog=2738958&post=327&subd=menteindisordine&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Sono trascorsi dodici mesi da quando ho deciso di mettermi a nudo su queste pagine (in maniera prudenzialmente anonima, lo ammetto, tuttavia di fronte alla natura dei sentimenti poco importano nomi e cognomi).<br />
Non ho polso su quanto di me e delle mie incertezze sia emerso nel corso di questo tragitto, probabilmente una media appannata tra l’intensità dei miei pensieri più puri (talvolta ingenui) e la profondità di certi miei deliri (talora iniqui).</p>
<p>Di tanto in tanto ancora riemergono quei giorni neri del duemilaotto – quando ho avvertito l’urgenza di ritagliarmi un piccolo confessionale in questo spazio – e allora registro nuovamente qualcosa rovesciarsi alla base dello stomaco (lambito da ombre seghettate e pruriginose) e gli occhi ostinatamente spegnersi, orfani capricciosi che si sottraggono dal rivivere certe scene penose.<br />
Proprio come stasera – ad una distanza di sicurezza di appena pochi giorni dal mio trentacinquesimo compleanno ma anche dall’inizio di una nuova primavera; solo che stasera, come da qualche settimana oramai, godo del vantaggio di riuscire a considerare con ritrovata imperturbabilità (e non ho ancora capito se sia un bene o un male) la confusione e il dolore che mi hanno travolto un anno fa.</p>
<p><em><strong>Il lavoro.</strong></em><br />
È sempre stato la mia vita. Non fosse che la mia cura maniacale per i dettagli, l’obbligo spasmodico di guadagnare tempo per precedere gli altri, l’intransigenza verso le mie stesse inadempienze, mi hanno portato a reggere un fardello insostenibile, proprio perché di forma mutevole e dai confini vaghi.<br />
È come voler raggiungere l’infinito, col risultato di tendere asintoticamente alla mortificazione.<br />
Ho rischiato di finalizzare la mia vita ad un risultato numerico, di divenire uno strumento di me stesso.<br />
Ancora oggi ho difficoltà nella gestione del mio tempo libero (inesistente proprio perché non riesco a concedermelo), nondimeno l’autocoscienza è presente e pulsante e spero dunque in un lento ma costante progredire.</p>
<p><em><strong>La famiglia.</strong></em><br />
Quando mio padre se ne è andato ho autonomamente deciso che mi sarei preso cura della mia famiglia. Ero il più piccolo, certo, ma ero un maschio e questo – nella mia testolina affranta e appartata – era sufficiente a responsabilizzarmi (se di responsabilizzazione si può parlare, dal momento che non ho mai avuto nulla di frivolo da cui affrancarmi). Non a iper-responsabilizzarmi, però, come poi è avvenuto.<br />
Dai diciotto ai trentaquattro anni ho relegato in soffitta i divertimenti e le esperienze comuni a ogni adolescente. L’università l’ho vissuta come una sfibrante corsa a ostacoli per giungere alla meta della laurea, condizione <em>sine qua non</em> per meritare uno stipendio all’altezza delle mie aspettative. Speravo di guadagnare a sufficienza per mantenere le donne della mia vita, mia madre e mia sorella, come se questo potesse in qualche modo restituire a mia madre l’affetto di un marito scomparso prematuramente, e a mia sorella un po’ di orgoglio fraterno.<br />
Oggi mi è chiaro che questo non è spirito di sacrificio. Questa è autoflagellazione, perché prima o poi si arriva a non tollerare più nulla, la spina dorsale della mente troppo affaticata per riacquistare forze.<br />
E quando si aggiungono anche i problemi di salute a nulla vale alzare lo sguardo al cielo e chiedere “per favore, basta, ne ho già passate a sufficienza”.<br />
Il credo primario, quello che è il motore nativo del nostro io più interiore, è la fede in noi stessi. Persa quella non rimane nulla.</p>
<p><em><strong>Le affinità elettive.</strong></em><br />
Per anni ho avuto accanto un amico nel quale ho finito pericolosamente per rispecchiarmi, aspetto che mi ha condotto ad una sorta di involuzione dell’interiorità. Certe mancanze nel suo modo di esprimere le emozioni e nel gestire i rapporti interpersonali mi erano evidenti, eppure ciò non rappresentava un problema per il sottoscritto.<br />
Mi sono speso, mi sono dato e mi sono aperto con lui più di quanto abbia mai fatto con nessun altro. La sua pacatezza (che oggi non vedo più – come ho fatto erroneamente in passato – come solidità e sicurezza) mi offrivano un riparo dalle intemperie della vita. E lui era il fratello che non avevo mai avuto, la figura maschile di riferimento che mi era mancata nella fase della crescita (non è facile accompagnarsi da soli nell’età adulta, continuando a rassicurarsi a voce bassa, impersonando il ruolo del proprio genitore).<br />
Nell’unico momento di bisogno di conforto – di cui solitamente fungevo da dispensatore, ma anche ai migliori ottimisti capita a volte di finire le scorte personali – mi ha abbandonato alla silenziosa disperazione della solitudine e non ha lottato contro la mia corazza spuria. Per i posteri: nonostante oggi spiri una certa aria di restaurazione, il coraggio di una persona si misura negli sforzi per comprendere – e capovolgere – una situazione apparentemente inverosimile, senza arrendersi di fronte agli insuccessi fisiologici. Quando tutto funziona meraviglia, chiunque è capace di dimostrarti affetto e complicità (<em>Verba rebus proba</em>, I fatti devono provare la bontà delle parole, diceva Seneca).<br />
Oggi – a distanza di un anno e mezzo – le cose si sono in qualche modo riassestate, ma chi si scotta col fuoco difficilmente riattizza le braci, e ad ogni modo non lo sento più così vicino (tradire la fiducia è il modo peggiore di rendere irrecuperabile un rapporto).<br />
Il mio era solo innato bisogno di elargire affetto e amicizia, di voler costruire ulteriormente su quel rapporto, nulla di più. Quando le cose sono mutate è crollato l’ultimo baluardo della mia spensieratezza giovanile ancora vergine.</p>
<p>Tutte questi aspetti – linee spezzate che si intersecano su di un grande foglio bianco – oggi li valuto con uno sguardo diverso. Non più maturo, ma semplicemente più obiettivo proprio perché ne sono finalmente avulso.<br />
Forse è proprio vero che non si vive fino a che non si è molto sofferto.<br />
Il tempo cura tutto dal momento che la memoria è mendace.<br />
Eppure questo continuo vagabondare nei sotterranei dell’anima – come li definiva Dostoevskji – è servito a liberarmi da certe mie paure.<br />
Quella di non essere sempre all’altezza della situazione.<br />
Quella di non essere in grado di amare.<br />
Quella di sentirmi diverso dagli altri.<br />
Quella di non riuscire a farcela di nuovo da solo.</p>
<p>Come una lunga corsa notturna in taxi, ignorando quale sia la destinazione. Ci si ritrova in un luogo sconosciuto, una piazza affollata, una stazione di campagna deserta, profili e volti nuovi. E ci si domanda quale sarà la prossima mossa.</p>
<p>Be’, io corro ancora.</p>
<div id="attachment_334" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://menteindisordine.files.wordpress.com/2009/03/diverista.jpg"><img class="size-medium wp-image-334" title="Diversità" src="http://menteindisordine.files.wordpress.com/2009/03/diverista.jpg?w=300&#038;h=206" alt="&quot;Quando perdiamo il diritto di essere diversi, perdiamo il privilegio di essere liberi&quot; (Charles Evans Hughes)" width="300" height="206" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;Quando perdiamo il diritto di essere diversi, perdiamo il privilegio di essere liberi&quot; (Charles Evans Hughes)</p></div>
<p><span style="color:#888888;"><em>Un uomo può cadere molte volte, ma non è mai un insuccesso finché non rifiuta di rialzarsi (Evil Knievel)</em></span></p>
<p><span style="color:#888888;"><em>Il tempo è il più saggio dei consiglieri (Plutarco)</em></span></p>
<p><span style="color:#888888;"><em>Conquista te stesso, non il mondo (René Descartes)</em></span></p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/menteindisordine.wordpress.com/327/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/menteindisordine.wordpress.com/327/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/menteindisordine.wordpress.com/327/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/menteindisordine.wordpress.com/327/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/menteindisordine.wordpress.com/327/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/menteindisordine.wordpress.com/327/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/menteindisordine.wordpress.com/327/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/menteindisordine.wordpress.com/327/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/menteindisordine.wordpress.com/327/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/menteindisordine.wordpress.com/327/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=menteindisordine.wordpress.com&blog=2738958&post=327&subd=menteindisordine&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://menteindisordine.wordpress.com/2009/03/02/got-a-long-taxi-ride/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/357208a659269fdeb868601ab338aeae?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">Alex Supertramp</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://menteindisordine.files.wordpress.com/2009/03/diverista.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">Diversità</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>L&#8217;inespresso profondo</title>
		<link>http://menteindisordine.wordpress.com/2009/02/14/linespresso-profondo/</link>
		<comments>http://menteindisordine.wordpress.com/2009/02/14/linespresso-profondo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Feb 2009 14:15:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex Supertramp</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://menteindisordine.wordpress.com/?p=319</guid>
		<description><![CDATA[Nel sole fruttato del meriggio
abbandonato su questo manto erboso
stropiccio i miei sogni
fatti di briciole di argento e oro.
Scruto rapito le legioni invalicabili dei tuoi pensieri inesplosi
vagabondando tra labirinti fatti di silenzi densi
e roridi d’affetto.
Vertigine nel rimirare clandestinamente
il vigore di certi gesti volitivi
che l’intento di lenire la tua sicumera
non può che defluire stanco dal mio petto.
Sei [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=menteindisordine.wordpress.com&blog=2738958&post=319&subd=menteindisordine&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Nel sole fruttato del meriggio<br />
abbandonato su questo manto erboso<br />
stropiccio i miei sogni<br />
fatti di briciole di argento e oro.</p>
<p>Scruto rapito le legioni invalicabili dei tuoi pensieri inesplosi<br />
vagabondando tra labirinti fatti di silenzi densi<br />
e roridi d’affetto.</p>
<p>Vertigine nel rimirare clandestinamente<br />
il vigore di certi gesti volitivi<br />
che l’intento di lenire la tua sicumera<br />
non può che defluire stanco dal mio petto.</p>
<p>Sei pietra grezza<br />
eppure lieve spira il tuo sussurro<br />
sui miei esacerbati sconforti<br />
che del respiro mi priverei per saperti felice.</p>
<p>Nulla posso rivendicare su questo affollato palcoscenico<br />
che è la tua vita mortale<br />
nemmeno un ruolo effimero e schivo<br />
ma l’affrancamento di poter scegliere ciò che voglio.</p>
<p>E io voglio.<br />
Io voglio.<br />
Voglio.</p>
<p>Essere del suo sangue linfa che scorre.</p>
<div id="attachment_320" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://menteindisordine.files.wordpress.com/2009/02/radici.jpg"><img class="size-medium wp-image-320" title="Radici" src="http://menteindisordine.files.wordpress.com/2009/02/radici.jpg?w=300&#038;h=205" alt="&quot;Il linguaggio dell'amore è un linguaggio segreto e la sua espressione più alta è un abbraccio silenzioso&quot; (Robert Musil)" width="300" height="205" /></a><p class="wp-caption-text">&quot;Il linguaggio dell&#39;amore è un linguaggio segreto e la sua espressione più alta è un abbraccio silenzioso&quot; (Robert Musil)</p></div>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/menteindisordine.wordpress.com/319/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/menteindisordine.wordpress.com/319/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/menteindisordine.wordpress.com/319/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/menteindisordine.wordpress.com/319/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/menteindisordine.wordpress.com/319/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/menteindisordine.wordpress.com/319/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/menteindisordine.wordpress.com/319/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/menteindisordine.wordpress.com/319/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/menteindisordine.wordpress.com/319/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/menteindisordine.wordpress.com/319/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=menteindisordine.wordpress.com&blog=2738958&post=319&subd=menteindisordine&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://menteindisordine.wordpress.com/2009/02/14/linespresso-profondo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/357208a659269fdeb868601ab338aeae?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">Alex Supertramp</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://menteindisordine.files.wordpress.com/2009/02/radici.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">Radici</media:title>
		</media:content>
	</item>
	</channel>
</rss>